U14M: Firenze Volley – Volley Prato Rossa 0/3

Parziali: 19/25 21/25 8/25.

Sono passati 126 giorni. 126 giorni dalle finali regionali che abbiamo disputato ad Arezzo arrivando secondi. In 126 giorni cambia tutto. Adesso siamo Under 14, la palla è più dura, la rete più alta, la battuta va fatta dall’alto, abbiamo un massimo di 5 set e le partite in casa le giochiamo al Palamattioli, un palazzetto dove hanno giocato i grandi campioni della Ruini. Cambia tutto insomma. Cambia anche la nostra forza, la nostra imbattibilità, la nostra sicurezza. Abbiamo giocato troppo tesi, col groppone di giocare da campioni provinciali in carica. Avevamo quasi PAURA. Certo, i nostri avversari della Prato Rossa erano forti, forse anche più di noi. Ma non possiamo buttare così la partita. Ci sono stati molti errori individuali, nessuno escluso. Anche i grandi campioni che ci hanno fatto vincere lo scorso anno hanno sbagliato molto. Andrea nel primo set schiera: i due Alessi, Francesco, Matteo, Mailo e Federico. Sbagliamo molto, addirittura 4 battute di cui una anche dal basso. Ad un certo punto siamo sotto addirittura 14-7, ed è qui che recuperiamo. Qui la voglia di tornare a vincere ci riempie l’anima, andiamo sul 17-14 per loro, sembra l’inizio di una fantastica rimonta ma non è così. Perdiamo 25-19 e i segni di una rottura iniziano a farsi vedere. Nel secondo set fuori Mailo, Alessio Caramitti e Federico per Mirko (new entry), Niccolò e Gabriele. Cambia poco o nulla, sbagliamo sempre molto e gli avversari sono di un livello abbastanza superiore al nostro. Questo set lo perdiamo 25-21. Ma il patatrac avviene nel terzo set, dove entriamo Io, Davide (nuovo acquisto pure lui) e Simone al posto di Niccolò, Matteo e Mirko. Giochiamo senza un alzatore forte e con una disperazione dentro. 25-8 e tutti a casa. A livello provinciale avevamo perso solo con la Remo Masi ma avevamo già vinto il campionato quindi … c’è però un gap tra noi e questa squadra; e solo allenandoci potremmo annientarlo e dargli il dispiacere della sconfitta nel girone di ritorno. In fondo, una sconfitta non è poi tanto, giusto?

Pietro Mini

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